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Analisi The Game Awards 2021

Durante la premiazione dei Game Awards sono stati annunciati e mostrati molti titoli, alcuni di questi sono stati sorprendenti, uno in particolare ha sconvolto per la qualità grafica e l’atmosfera.


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Analisi:


Lo show di Keighley ha le stesse problematicità degli scorsi anni, nella prima ora gli annunci sono di grande portata, il ritmo è incalzante, mentre nelle restanti due ore la noia regna sovrana, a causa della poca concretezza e di una moltitudine di titoli generici, il tutto accompagnato da decine e decine di pubblicità. Nonostante ciò non sono mancati i titoli che mi hanno entusiasmato, nello specifico questi sono: Hellblade 2 Senua’s Saga, Star Wars Eclipse, Alan Wake 2, Cuphead The Delicious Last Course, Somerville e Suicide Squad Kill the Justice League.


Senua’s Saga: Hellblade 2:


Dopo due anni di attesa abbiamo potuto rivedere la nuova creatura di Ninja Theory, con un trailer gameplay di una qualità impressionante, non solo il comparto grafico lascia meravigliati, ma anche il sonoro, la recitazione, le immagini inquietanti e artisticamente strabilianti, insomma un trailer fenomenale, che finalmente fa vedere le potenzialità delle nuove console e dei nuovi motori grafici. La narrazione sembra nuovamente essere il punto focale di questa opera, l’aspetto che ho maggiormente apprezzato nel primo Hellblade, mentre il gameplay resta in parte ancora un mistero. Senza ombra di dubbio uno dei migliori trailer degli ultimi anni.



Star Wars Eclipse:

Non vi è molto da dire sul trailer in CGI del nuovo gioco di Star Wars, non conosciamo quasi niente di questo titolo che sembra essere molto ambizioso, eppure la ricchezza di ambientazioni e il mood sono molto intriganti. Tuttavia il difetto più grande di questa tipologia di trailer è la mancanza di sostanza, il gioco sicuramente mi ha interessato, ma ancora tutto resta oscuro e poco chiaro, se non il fatto che è sviluppato da Quantic Dream e in genere i loro giochi sono incentrati sulle scelte e sulla narrazione.



Alan Wake 2:


La vera sorpresa dello show. Pochi si sarebbero aspettati l’annuncio del seguito di Alan Wake, ma serviva un seguito per completare l’arco narrativo aperto nel prequel, soprattutto dopo quel finale che lascia insoddisfatti. Il trailer non è particolarmente esteso, difatti è un teaser che mostra solamente il protagonista, che probabilmente è interpretato da Jake Gyllenhaal, e un po’ di location che fanno comprendere la natura di questa opera, più spiccatamente horror, ciò è stato tra l’altro confermato da Sam Lake, che ha definito Alan Wake 2 un survival horror. L’interesse perciò è tanto, mi incuriosisce inoltre il legame che potrebbe avere con Control e tutto l’universo legato ad esso.



Cuphead The Delicious Last Course:


Tutti gli appassionati di Cuphead non aspettavo altro che l’annuncio della data del DLC, che alcuni avevano definito sequel, ma in realtà è un’espansione; quel momento finalmente è giunto, e non ha per nulla deluso. Anche in questo caso lo Studio MDHR non si smentisce, la presentazione è perfetta, lo stile è ricercato come sempre, le animazioni sono impeccabili, dunque sembra essere molto promettente.



Somerville:


Durante la conferenza Microsoft della scorsa estate la bellezza visiva di Somerville ha incantato molti utenti, questo nuovo trailer conferma tutti gli aspetti positivi visti in estate, come la colonna sonora molto coinvolgente. I richiami ai titoli di Playdead sono palesi, l’identità del titolo però è chiara e si distacca da Limbo e Inside, non sembra essere claustrofobico e dispotico infatti, ma più luminoso e incentrato su quello che sembra essere un’invasione aliena o qualcosa di simile. Il trailer in questo caso è ben realizzato, con un ritmo ben cadenzato e una sequenza di immagini molto diversificate e inspirate.



Suicide Squad Kill the Justice League:


Il team di Rocksteady non ha mai deluso, sono sempre riusciti a confezionare grandi opere, le aspettative proprio per questo motivo sono molto alte per Suicide Squad, e il trailer non delude minimamente, non è certamente perfetto, ma riesce a mostrare chiaramente il gameplay, che sembra essere molto divertente e caotico. I personaggi sono ben caratterizzati e riconoscibili, la direzione artistica è sicuramente diversa dalla serie Arkham, è molto più colorato e luminoso, anche il tipo di narrazione e storia che vogliono raccontare è differente, almeno all’apparenza, più leggera e semplice, simile al film di Gunn.



Commento:


I TGA non sono stati il miglior evento di sempre, neanche dell’anno, ma non sono mancate le sorprese e i grandi annunci, tutto sommato non è stato negativo, la durata e il ritmo restano i punti deboli principali, ma ancora una volta non ha centrato il punto: la premiazione, sminuita quasi totalmente. Sembra più una conferenza che una celebrazione, la poca importanza data ai premi è incomprensibile, non si capisce proprio quale sia l’intenzione di questo show. In conclusione, i TGA del 2021 sono probabilmente migliori di sempre, ma non è un evento imperdibile.

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