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Siamo schiavi dell’hype?

Sempre più spesso troviamo e sentiamo questa parola, ma siamo sicuri del suo significato? E perché viene così tanto utilizzata in ambito cinematografico?


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Hype è una parola inglese che viene principalmente usata nel mondo dello spettacolo, ad esempio cinema e ambito videoludico, per indicare la strategia pubblicitaria che viene utilizzata per aumentare le aspettative su un determinato prodotto, personaggio o evento. Hype significa letteralmente “montatura”, nel senso di “gonfiatura”, nell’ambito dello spettacolo sostanzialmente “gonfiatura pubblicitaria”.

L’accezione che ha assunto hype nel mondo del cinema, musica e del web non è necessariamente negativa, infatti indica semplicemente la strategia di promozione utilizzata per creare una grande attesa nel pubblico, correlata all’uscita di un film, di un disco oppure di un videogioco. Lo scopo, in parole povere, è quello di promuovere un prodotto o un evento cercando di attirare più pubblico possibile.

D’altra parte, la parola hype può assumere anche un’accezione negativa, soprattutto quando viene utilizzata per accusare qualcuno o qualcosa di usare una strategia per fare hype, ovverosia per attirare pubblico senza che ci siano dietro una motivazione genuina o un reale interesse.



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Detto questo, quali sono i modi che, relativamente al mondo del cinema e delle serie tv, sono usati per creare hype? Prima di tutto il titolo del film oppure un’immagine, in particolare, la prima immagine ufficiale di un film o di una serie tv. È il caso del fotogramma della nuova serie dedicata alla “Terra di mezzo” rilasciata ad arte per aumentare il desiderio dei fan della saga di poter finalmente vedere qualcosa legato alla serie sul “Signore degli anelli” -che ancora non ha un titolo ufficiale- che dovrebbe uscire il 2 settembre del 2022, prodotta da Amazon.

Ecco, Amazon sembra puntare tantissimo su questo progetto, a vedere i costi, infatti, solo per aver i diritti si stima che abbia speso circa 250 milioni di dollari. Inoltre, passeranno ben cinque anni tra l’annuncio e l’arrivo della serie, quindi, pandemia a parte, sembra che Amazon abbia scelto di fare le cose con molta calma, e si auspica grande cura.

Un altro tassello fondamentale per creare hype è il trailer, spesso anticipato anche da un teaser, che da qualche anno a questa parte cerca di suscitare emozioni precise nello spettatore. Come? Sfruttando versioni orchestrali ed epiche di canzoni famose e utilizzando una costruzione ben precisa delle immagini tramite un montaggio estremamente serrato ed adrenalinico.


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Tra la moltitudine di esempi di trailer realizzati in questo modo vi è l’uso di Eclipse dei Pink Floyd nel trailer di Dune.

Dunque, trattasi di una moda, sicuramente passeggera, che allo stato attuale coinvolge moltissimi spettatori e fruitori, che il più delle volte ci restano, per così dire, “fregati”, poiché una volta partecipato all’evento o comprato il prodotto definitivo sono rimasti delusi, a seguito dell’enorme aspettativa che avevano coltivato per mesi o, addirittura, per anni.


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Il rischio è che in questo calderone di clamorosi fiaschi ci finisca anche Matrix 4, anch’esso accompagnato da una montatura pubblicitaria enorme, dalla prima immagine ufficiale al teaser, per finire al trailer tanto discusso, sia nel bene che nel male. La speranza è che in questo marasma emerga ogni tanto un’opera che rispetti a pieno le enormi aspettative che l’attuale sistema pubblicitario crea nel pubblico.

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