Strappare lungo i bordi
- il_Daimon

- 14 dic 2021
- Tempo di lettura: 3 min
Una perla dell’animazione italiana.
Trama:
La serie è incentrata su Zerocalcare e il viaggio che deve affrontare con i suoi amici storici, Sarah e Secco, verso la città di Biella. Durante il viaggio si susseguono una serie di flashback e racconti sulla vita di Zerocalcare (con la perenne presenza dell’Armadillo), nei quali ha un ruolo centrale un altro personaggio, Alice.

Analisi:
Strappare lungo i bordi è perfetta per entrare nel mondo di Zerocalcare, gli elementi che contraddistinguono le sue opere sono presenti e ben sviluppati, riesce nello stesso tempo ad appagare un po' tutti, non solo i fan del fumettista italiano.
Ciò che colpisce in Strappare lungo i bordi è l’ottima qualità della scrittura, ogni episodio è ben narrato e gli eventi presenti non sono casuali, sono fondamentali per conoscere meglio i personaggi, tutti ben caratterizzati e con un ruolo preciso che diventerà esplicito nel finale, e soprattutto Zero. La brevità della serie perciò non è un difetto, ma anzi diventa una qualità, poche infatti sono le parti poco rilevanti e mal riuscite, i ritmi sono sempre alti e non risulta mai noiosa e prolissa.

Molti degli eventi narrati non sono molto distanti dalla realtà, come la costante incertezza che vivono oggi una grandissima parte dei giovani in Italia, sia nell’ambito lavorativo che in quello relazionale. Più che una critica l’intento di Zerocalcare sembra quello di rappresentare la realtà concretamente, anche abbastanza duramente, basti pensare ad Alice, che vive sia una relazione tossica che grandi delusioni nella ricerca di un lavoro, il personaggio che subisce più di tutti le intemperie della società odierna. Tutti i personaggi principali in realtà sono bloccati in un certo senso, tranne Zero che riesce a fuoriuscire grazie al fumetto da un lungo periodo di stasi, ma da ognuno di questi è vissuto in modo totalmente differente, per esempio Secco non sembra essere minimamente intaccato da tutto ciò, la frase più iconica “andiamo a pijà er gelato?”, oltre che ironica, è perfetta per descrivere il menefreghismo di una persona che vive tutto in modo più tranquillo e rilassato, senza farsi travolgere dalle ansie e preoccupazioni che condizionano tutti gli altri, mentre Sarah è un po' la controparte di Alice, nonostante non riesca a realizzare il suo sogno, ovvero quello di diventare un insegnante, non sia abbatte, ma insiste accettando anche i lavori più umili e lontani dal suo obiettivo. Infine vi è l’armadillo, voce della coscienza, una presenza costante che cerca nello stesso tempo di incitare e frenare Zero nel compiere determinate azioni, oltre che criticarlo il più delle volte e sminuirlo.

Una scelta abbastanza atipica è relativa la doppiaggio, tutti i personaggi sono doppiati da Zerocalcare, a parte l’armadillo doppiato da Mastandrea, ma una tale scelta che inizialmente può essere vista come un difetto, perché sicuramente non è un doppiatore e non ha una voce adatta e molto comprensibile, infatti una delle critiche maggiori mosse dagli spettatori è relativa al dialetto romano e alla poca chiarezza della voce, ha un suo motivo e scopo, che potrà essere capito solamente nel finale, diventando così un pregio piuttosto che un difetto dell'opera.

L’aspetto che mi ha maggiormente sorpreso è l’animazione. Non sono tante le opere nostrane che hanno un livello di animazione di ottima fattura, ben lontano ovviamente dalle grandi opere nipponiche, e di una qualità che si mantiene costante per tutti gli episodi, stupisce e spicca proprio per questa carenza di serie di qualità, non è incomprensibile il successo che ha avuto non solo in Italia, ma anche all’estero, determinato in parte anche dalla piattaforma, dato che è disponibile su Netflix. La sua capacità nel saper bilanciare i momenti comici con i momenti drammatici rendono fruibile la serie a tutti, senza appesantire il tutto.

Commento:
Strappare lungo i bordi non è certamente perfetta, non è un capolavoro, ma è fondamentale per smuovere il mercato italiano, è la dimostrazione che un prodotto di animazione possa essere ben realizzato anche in Italia, grazie al talento e all’impegno di un artista che da anni produce ottimi lavori nell’ambito fumettistico, inoltre ha dato la spinta giusta per incentivare molti a interessarsi ai fumetti italiani, in particolar modo a quelli di Zerocalcare.




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