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Un Teaser può essere considerato un Cult?

P.T. è considerato uno degli horror più innovativi del mondo videoludico, un Cult, ma non è un titolo completo, in realtà è un Teaser giocabile di Silent Hills, il gioco mai uscito di Hideo Kojima, ideato e progettato in collaborazione con Guillermo del Toro.



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P.T. è interamente ambientato in una casa. Inizialmente il protagonista, di cui non sappiamo il nome, si sveglia in una stanza con una porta che conduce ad un corridoio, alla fine del corridoio a L vi è un’altra porta, se apriamo quest’ultima ci ritroveremo nuovamente all'inizio del corridoio, ma le cose inizieranno a mutare. All’interno della casa si può incontrare anche un fantasma di una donna, se il protagonista è attaccato dal fantasma il ciclo ricomincia, ma non è l’unica creatura presente nella casa, infatti nel lavandino del bagno c’è anche un feto poco sviluppato. Si giunge alla fine dei cicli risolvendo i diversi enigmi, sbloccando così la porta di ingresso della casa. Una volta usciti finisce il gioco e si può vedere il trailer di Silent Hills, nel quale viene rivelata l’identità del protagonista interpretato da Norman Reedus.


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Il fascino di quest’opera è incommensurabile, nonostante sia solo un Teaser, riesce ad avere una sua identità ben precisa e perfettamente delineata, riuscendo a volte ha spaccare la quarte parete parlando direttamente all’utente. La cripticità e l’inusualità del titolo ha attirato moltissimi anche se non conoscevano l’origine, inizialmente infatti non si sapeva che fosse legato alla serie di Silent Hill o che fosse sviluppato da Kojima, anche lo stesso studio era stato celato sotto lo pseudonimo di 7780s Studio. Kojima ha dimostrato ancora una volta le sue grandi doti di comunicatore, creando enormi aspettative con uno stratagemma molto originale. Quello che doveva essere un semplice Teaser però è diventato un gioco leggendario, ispirando molti autori e sviluppatori, creando quasi una sorta di sottogenere dell’horror.


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L’atmosfera è terrificante, per tutta la durata del titolo si avverta la presenza del fantasma, anche se non è visibile o presente nel corridoio; i suoni e gli effetti associati ad esso sono disturbanti e angoscianti. Il fantasma della donna è molto simile allo "yurei", ovvero i fantasmi della tradizione giapponese che possono infestare un oggetto, un luogo o anche una persona. Se si approfondisce la trama, si scopre che la donna lavorava come cassiera e aveva ottenuto quel lavoro solamente perché il manager era attratto da lei, mentre il marito dopo aver perso il lavoro era diventato un alcolizzato. Il fantasma però non è l’unico fattore che genera paura. Le risate del feto, le immagini disturbanti, come una serie di occhi sul muro che seguono ogni movimento del protagonista o un frigorifero appeso al soffitto dal quale cola del sangue, riescono a impressionare e a spaventare perennemente l’utente.


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Un altro elemento disturbante è la radio, che emette un messaggio in svedese se si prosegue nei vari cicli. Questo messaggio si riferisce a War of the Wolrds di Orson Welles, un famoso sceneggiato radiofonico del 1938. Durante questa trasmissione Welles descrisse uno sbarco alieno in diretta, fingendo che stesse realmente avvenendo generando reazioni inaspettate di paura e panico generale, molti infatti credevano realmente alle parole della trasmissione. È possibile che sia stata proprio la radio ad accrescere e incentivare la furia omicida dell’uomo alcolizzato. Tra l’altro l’invasione aliena è ricorrente nei vari Silent Hill, anche in chiave ironica, come in uno dei finali di Silent Hill 2.


Nel gioco si possono osservare diversi temi che sono presenti in altre opere, alcuni paragonano la scene del feto e del lavandino con quella di Eraserhead di Lynch, e anche alcune tematiche sembrano essere molto simili, come le deformità e il passaggio da una realtà ad un’altra, la sensazione di claustrofobia e di costante insicurezza.


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Commento:


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Cosa si intende per Cult? In genere viene utilizzato questo termine per indicare le opere di culto, quelle opere insomma che hanno non solo riscosso successo, ma che hanno influenzato positivamente e in certi casi anche negativamente molti autori. Ecco P.T. in questo modo può essere definito un cult, perché sebbene sia stata un’operazione di marketing per annunciare un altro titolo, è talmente unico e particolare da definire nuovi canoni e anche un nuovo linguaggio sia di questo medium che del genere horror. L'autore non ha inserito gli stilemi classici del genere, ma ha voluto in un certo senso reinventare e al contempo svecchiare con elementi nuovi, straordinariamente efficaci. Un’opera che è sopravvissuta anche alla cancellazione dal Playstation Store, proprio per questo motivo le console o gli account in cui è installato sono venduti a prezzi molto alti. Sono passati sette anni dalla sua pubblicazione è ancora continua a stupire e a meravigliare, lasciando l’amaro in bocca, perché probabilmente non sapremo mai cosa aveva immaginato ed escogitato Kojima insieme a Del Toro per Silent Hills.

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